Festival di Musica Medievale e Rinascimentale 2025
Festival di Musica Medievale e Rinascimentale
Dopo sei edizioni, il festival Giorni di Musica Antica, che è succeduto alla serie Musica Cortese, ha subito un cambiamento e una rinascita. Nel 2017 il festival, che si svolge a Nova Gorica e nel Collio goriziano, è stato rinominato in Flores Musicae, e il diaspon della musica rinascimentale è stato ampliato con la musica medievale.
Bor Zuljan – direttore artistico del festival Flores Musicae
Da quasi un decennio il programma è diretto da Bor Zuljan, acclamato chitarrista e liutista goriziano, che si dedica a diversi generi musicali e cerca costantemente una sintesi tra la musica contemporanea e quella antica, le diverse tradizioni della musica del mondo, il jazz e l’improvvisazione.
La 15ª edizione del festival Flores Musicae, in programma per il 2025, promette una serie di sorprese. Se negli anni scorsi il festival ha ospitato programmi che si discostavano più o meno dalla prassi storica più rigorosa, sarà proprio questo il filo conduttore dell’edizione di quest’anno. Molti musicisti specializzati nella cosiddetta musica antica si interessano anche ad altri generi e li esplorano attivamente. Con approcci creativi, affrontano il repertorio legato alla musica antica nei modi più diversi: alcuni lo reinterpretano con strumenti moderni e musica elettronica; altri compongono nuove opere ispirate al passato; altri ancora utilizzano strumenti storici per sperimentare approcci e stili musicali contemporanei. Il programma della quindicesima edizione sarà quindi il più eclettico mai proposto, e in alcuni casi perfino elettrico. Il trio femminile TRËİ (Svizzera) unirà musica antica, composizioni originali e musica tradizionale in un progetto dedicato alla figura femminile. Il politastierista australiano Anthony Romaniuk presenterà il suo straordinario programma Perpetuum, suonando clavicembalo, pianoforte, Fender Rhodes e computer. Con un quintetto di sassofoni e una nuova liuto elettrica nelle mani del direttore artistico Bor Zuljan, la celebre cantante Severa Gjurin darà voce a un programma che attraversa le Lachrimae di Dowland e nuove composizioni. E infine, il trio Peltomaa Fraanje Perkola (Finlandia-Paesi Bassi) porterà in scena i suoi due album, in un viaggio tra musica medievale, folk finlandese, musica contemporanea e jazz.
Anche la musica antica può essere sorprendentemente attuale!
Dopo sei edizioni, il festival Giorni di Musica Antica, che è succeduto alla serie Musica Cortese, ha subito un cambiamento e una rinascita. Nel 2017 il festival, che si svolge a Nova Gorica e nel Collio goriziano, è stato rinominato in Flores Musicae, e il diaspon della musica rinascimentale è stato ampliato con la musica medievale.
In un’amichevole collaborazione transfrontaliera con il DRAMSAM Centro Giuliano di Musica Antica, e con il sostegno finanziario del Comune di Nova Gorica e del Ministero della Cultura, presentiamo interessanti ensemble con approcci innovativi e freschi alla musica antica.
Nelle calde giornate autunnali Il revival delle armonie del passato diventa così un piacevole preludio alla nuova stagione musicale. Oltre ai concerti si tengono masterclass per liuto, chitarra, arpa, clavicembalo e canto antico, nonché altri eventi interessanti con visite guidate gratuite ed eventi enogastronomici che promuovono il patrimonio culturale dei luoghi del festival. I concerti di musica storica uniti alle perle del nostro patrimonio culturale formano un’esperienza musicale molto speciale.
Quest’anno i concerti del festival si svolgeranno nella Sala grande del Kulturni dom Nova Gorica e in tre luoghi dei nostri partners, come la la sala del Castello di Kromberk, la Villa Vipolže (Goriška brda), una villa rinascimentale del Colio sloveno, e quest’anno anche in una nuova location, un po’ insolita per questo festival, ovvero la rotonda del teatro nazionale SNG NG.
CASTELLO KROMBERK
Nella sala del Castello di Kromberk, oggi gestito dal Museo Goriška, ascolteremo il secondo della serie di concerti di quest’anno in primo piano rispetto alla collezione storica dell’arte. Sebbene l’edificio con le sue torri angolari dia l’impressione di essere un castello, l’intero complesso fu progettato come casa padronale o villa all’inizio del XVII secolo, quando passò di proprietà del conte Coronini von Cronberg. Il tipico edificio rinascimentale, la cui pianta è in parte veneziana, fu costruito sulle fondamenta di un edificio della prima metà del XIII secolo su un terreno che fu feudo dei conti di

Gorizia fino al 1500. Oltre alla residenza centrale con la cappella del castello al piano terra, c’erano annessi, una scuderia e un parco nelle vicinanze, e le mura servivano solo a proteggere la privacy del proprietario. Il castello non fu risparmiato dalle due guerre e il proprietario riuscì a salvare solo una piccola parte dei beni dall’incendio, mentre la ristrutturazione non fu mai completata; i lavori di costruzione furono avviati in più fasi negli anni Cinquanta e l’edificio fu riportato al suo splendore originario solo negli ultimi decenni del secolo scorso.
VILLA VIPOLŽE, GORIŠKA BRDA (COLLIO SLOVENO)
Il concerto finale sarà ospitato dalla Villa nel cuore dei vigneti, tradizionale sede dei concerti di Flores Musicae. L’identità di Brda, la terra dei momenti inebrianti, è stata scolpita dai venti internazionali e dalla terra locale. Vipolže è famosa per i suoi due manieri, il più giovane nella parte alta del villaggio e il più vecchio nella parte orientale. Quest’ultima, l’odierna Vila Vipolže, racconta una storia al centro del mondo slavo, germanico e romano. La villa, circondata dai pittoreschi vigneti della regione di Briga, ha subito varie trasformazioni nel corso della sua storia: da

residenza di caccia ai piaceri estivi dei conti e dei nobili di Gorizia, dalle famiglie Herberstein, Della Torre, Attems e infine Teuffenbach alla magnifica villa rinascimentale nel XVII secolo. I veneziani la trasformarono in una residenza estiva rettangolare e aggiunsero due colonne quadrate con decorazioni veneziane e una fontana barocca. Villa Vipolže non fu risparmiata durante le due guerre mondiali e fu infine distrutta da un incendio nel 1948. In seguito, la Trnuljčica, da tempo inattiva, ospitò feste e festival del vino qua e là sulla pista da ballo appena costruita. Oggi, la villa si sta posizionando come nuovo centro congressi culturale regionale, circondato da un invitante parco con una fontana barocca.
Barbara Poša Belingar
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